La conoscenza del gattino.

La conoscenza del gattino
La conoscenza del gattino

CHE COSA FARE PRIMA CHE ARRIVI IL NUOVO CUCCIOLO?

Ciao cara o carissimo umano che leggi.

Pina mi ha appena chiesto di scrivere due righe da gatta sull’adozione o l’affido di un nuovo cucciolo, le serve il mio parere felino sul delicato argomento. In effetti, nessuno meglio di me può sapere che cosa occorre a un gattino di tre mesi che lascia definitivamente la casa in cui ha vissuto con la mamma e i fratelli.

Prendi me e Byron per esempio, noi siamo nati a Bergamo nell’allevamento di Dany, una donna affettuosa, concreta e decisa. Lei ha assistito il parto di mamma Ukiko, e ha fatto venire al mondo noi e altri tre mici. Il nostro papà si chiama Martin. Pare che lui e Kiki si amino come se non ci sia domani! Beati loro! Byron e io invece ci azzuffiamo di continuo.

Byron e Belle, orecchie dritte, pronti alla rissa.
Byron e Belle, orecchie dritte, pronti alla rissa.

Ma sto divagando. Torno subito al punto in questione: l’accoglienza del nuovo gatto. Ecco, appunto, direi che il primo incontro di conoscenza reciproca dovrebbe avvenire quando il cucciolo ha all’incirca un mese o quaranta giorni. Ovviamente sia la cucciolata, sia gli umani devono godere di buona salute, in caso contrario meglio aspettare. Gli stati influenzali da semplici virus stagionali, non parlo mica di COVID-19, sono letali per i neonati. Buscano bronchiti e polmoniti che li spediscono al creatore.

Ricordo che la nostra allevatrice invitò Pina e Chiara a farci visita. La prima volta vennero a trovarci nella nursery, un ambiente protetto e asettico, dove mamma Kiki ci nutriva al seno e continuava a leccarci per tenerci puliti, e nessun altro gatto era ammesso. Le umane non poterono neppure sfiorarci, però, prima di andare via, ci lasciarono due giochi e una coperta bianca e azzurra intrecciata a uncinetto da nonna Fedele, che sapeva tanto di lei.

“Per farli abituare al nostro odore”, il commento di Pina.

Il secondo incontro fu più movimentato. Avevamo già superato i sessanta giorni, vivacissimi e sgambettanti nella sala giochi fra gli adulti, scalavamo gli alberi tira graffi sotto l’occhio vigile di Dany.

“Sono educati, usano già la lettiera”, informò lei, tutta fiera di noi. “Ho iniziato lo svezzamento con le pappe morbide: mousse e pâté mono-proteici. Così, fra un mese, mi portate via la befanina che rampogna sempre contro suo fratello”, affermò, e tutte e tre ridacchiarono.

Le umane risero di me, ché ringhiavo quando Byron mi saltava addosso, mi prendeva per la collottola, o mi mordicchiava gli stinchi per invogliarmi a giocare. In primis sono Belle, non una befana qualsiasi, e poi… poi ho visto certe reazioni, quando quello squinternato di Byron fa salti alti un metro, e azzanna le caviglie delle umane. Ma questa è un’altra storia, ne parlerò al momento opportuno.

Adesso sono stanca di pigiare i tasti neri, uno snack di crocchette e un sonnellino in cima alla torretta morbidosa ci stanno. Ma prima voglio tirare le fila – mew, quanto mi piace tirare i fili di lana, lo spago, i legacci dei sacchetti – dicevo le fila sulla conoscenza del gattino. È sempre una buona norma conoscere le abitudini, il carattere, lo stato di salute del nuovo amico, prima di portarlo a casa, vuoi sia un cucciolo di razza con un lungo e articolato pedigree, vuoi sia un comune micetto, nato alla gatta dei vicini di casa, o un ospite di un rifugio per animali abbandonati.

Ricordati, umano, è comunque opportuno fare la conoscenza del gattino, prima che arrivi a casa, e ti trovi impreparato. Noi gatti abbiamo nove vite e novemila strategie per sorprenderti!

Mew, mew! A presto, Belle dei Tatamoon.

Di Giuseppina D'Amato

Amo i libri, la fotografia e i gatti. Sono professoressa in quiescenza, scrittrice e fotografa per passione. Lascio che il mondo precipiti nei miei occhi. Osservo la gente e lo spazio intorno a me. Narro con le parole e scrivo con la luce.

2 commenti

  1. Ciao Eletta, andare a conoscere il gattino nell’allevamento è importante, poiché serve a creare un legame. Personalmente ho trovato molto utili le informazioni sulla genealogia e le caratteristiche comportamentali dei Devon Rex, che mi ha dato l’allevatrice. Ho visto le foto del tuo Edoardo, ripeto che è stupendo! Si capisce anche che ha un carattere amabile. Non posso dire lo stesso di Belle e Byron. i Devon sono vivacissimi, ma i miei erano i più vispi della cucciolata. E tali sono rimasti. Sono “adorabilmente” bellicosi. Ho davvero molto da raccontare su di loro. Auguro una splendida notte a te e al tuo adorabile Edoardo. 🐈

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