Come accogliere a casa il gattino.

Byron sul letto
Byron sul letto

Coabitanti millenari

Da migliaia di anni, i gatti coabitano con gli umani in città, in paese, nei villaggi, o nelle zone rurali. Condividono con noi appartamenti spaziosi, attici, bi-locali, ville circondate dal giardino, fattorie e anche case piccole e modeste.

Amici veri

I gatti amano il loro umano single, le coppie omo o eterosessuali, e le famiglie di ogni colore. Non conoscono né gli odi razziali, né di classe sociale. Non hanno omofobie, avversari politici, competitor commerciali e via discorrendo. Certo sono territoriali, ma di questo argomento parlerò in un altro capitolo.

La casa ideale per Micio

Oggi è di scena l’abitazione ideale per il neo arrivato. Tutti noi consideriamo la casa il rifugio che ci accoglie e ci conforta dopo una giornata di lavoro gratificante, oppure faticosa, o peggio storta. Nel nostro nido ogni angolino è studiato per soddisfare le nostre esigenze e il bisogno d’intimità.

Mi pare superfluo confermare che anche micio predilige la tana calda, sicura e accudente, ma…!

Evitare l’ansia

Ma molti sono impreparati ad accogliere un amico a 4zampe, e, pur senza volere, commettono errori che possono creare ansia. E l’ansia genera agitazione, che contempla problemi di adattamento, e di conseguenza disfunzioni comportamentali.

Allora come preparare la casa per far sentire a proprio agio il gattino, senza spendere una fortuna? Adesso vi suggerisco alcuni semplici consigli per facilitarvi la vita con il pet.

1. Lo spazio

Innanzitutto la grandezza e il lusso dell’appartamento sono irrilevanti, ma è indispensabile che i pet abbiano la possibilità di muoversi e giocare liberamente.

E se l’umano vive in un monolocale?

Allora via agli spazi verticali!

In tal caso vale senz’altro la pena sfruttare anche gli spazi verticali. Ma come? Semplicemente fissando alle pareti delle mensole a scala, dove il peloso può correre e saltare da un livello all’altro. Oppure predisporre delle passerelle. Basta poggiare una listella di legno sulle spalliere di due sedie e Mao avrà una trave su cui passeggiare in bilico.

Funi e amache

Suggerisco anche delle funi per arrampicarsi. Altrettanto simpatica è l’idea di fissare dei lettini pensili o amache ai vetri delle finestre con le apposite ventose. In questa maniera il cucciolo, che di solito è molto curioso, riesce a guardare fuori. E, mentre osserva quello che succede in giardino, per strada o nel cortile, mantiene vivo l’istinto, e inoltre si distrae un po’.

Micio è un predatore

Come ho già accennato prima, i percorsi sopraelevati sono utili ad allenare gli istinti del nostro 4zampe.

Il gatto, si sa, è cacciatore. E per questo ha bisogno di un ambiente in cui esprimere al meglio la propria natura predatoria. Perciò, piuttosto che la grandezza, conta soprattutto la suddivisione dello spazio. Insomma il nostro felino deve poter annusare, esplorare e scoprire il territorio.

Angoli accoglienti e divertenti

Di sicuro una casa con molte stanze in cui nascondersi di volta in volta è più stimolante di un’abitazione monotona e asettica. Anzi un luogo sempre uguale a se stesso spesso ha risvolti psicologici negativi sul nostro amico.

Tuttavia, se l’umano vive in una casa piccola, è utile predisporre almeno tanti angolini per il micio: rifugi, scatoloni, cucce imbottite, cuscini, copertine… L’importante è che Mao abbia spazi divertenti e stimolanti, poiché la staticità comporta noia, pigrizia e apatia.

I tira graffi

La casa di un gatto deve avere alcuni tira graffi a parete o un albero su cui arrampicarsi e nel medesimo tempo farsi le unghie in santa pace.

2. La zona pranzo

Gatti golosi

A me piace mangiare. Lo ammetto, sono golosa. Però, dopo tanti anni passati in compagnia dei miei amati gatti, ho capito che anche loro sono buongustai.

Il momento del pasto è sacrosanto per i pet, ed è importante che lo possano vivere in assoluta tranquillità. Perciò l’ideale è dedicare loro una zona riservata all’alimentazione, ben distante dalla lettiera e dai corridoi di passaggio. Di fatto alcuni gatti si distraggono se qualcuno li disturba mentre mangiano.

Soprattutto raccomando di differenziare l’angolo pasto dalla zona lettiera, sia per motivi igienici, sia per non creare confusione nel giovane amico!

La ciotola del cibo

Meglio preferire una ciotola stabile che stia ferma, mentre Mao gusta il suo pranzo. Inoltre deve anche essere bassa e larga in modo che micio non affatichi il collo o si sporchi i baffi.

Se l’umano lavora o trascorre molto tempo fuori casa, è bene assicurarsi che il gatto abbia il giusto nutrimento. In tal caso sono utili i dispenser di crocchette. Comunque ciò che conta è lasciare a disposizione del felino il cibo secco e l’erba gatta, cosicché possa nutrirsi in base alle sue esigenze.

La scodella dell’acqua

In natura i felini bevono nei ruscelli e nelle fonti, dunque non amano particolarmente l’acqua immobile. Perciò prima di bere muovono l’acqua nella ciotola con la zampa.

Consiglio di mettere a disposizione del peloso alcuni recipienti di acqua in varie stanze, o qualche fontanella che gli ricordi di dissetarsi di frequente con l’acqua mossa dagli zampilli.

Ovviamente le scodelle devono essere lavate in lavastoviglie tutti i giorni, proprio come le nostre stoviglie!

3. La lettiera

I felini sono animali molto riservati e puliti e, per organizzare al meglio l’ambiente domestico, è necessario sistemare la lettiera nel posto più adatto.

Purtroppo la cassetta con la sabbia è un accessorio indispensabile, ma bruttino da vedere e sgradevole all’olfatto. Chi ha un gatto deve scegliere la toilette più adatta al carattere del proprio peloso, e posizionarla in un angolo appartato, silenzioso e tranquillo.

Può essere il bagno, la taverna o un poggiolo riparato, importante che sia facilmente raggiungibile dal gatto e sempre pulita e profumata.

4. I giochi

Il gioco è un’attività indispensabile per lo sviluppo del nostro amico, perché rinforza il rapporto con l’umano, stimola il suo istinto predatorio, insegna cose nuove, e corregge i comportamenti problematici o spiacevoli.

Per assicurare al cucciolo momenti di gioco e divertimento, bisogna allestire alcune zone della casa con i i suoi giochi preferiti. È opportuno ricordare che ogni gatto è diverso dall’altro e ha i propri gusti. Ma in genere i mici prediligono le attività predatorie, i giochi d’intelligenza, d’astuzia e movimento. A tal scopo proponete loro topini e asticciole con le piume da catturare, o palline da far ruotare nei labirinti chiusi. Invece i tunnel e i percorsi a ostacoli sono ideali per nascondersi, allenarsi, fare movimento e sfogare le energie in eccesso.

5. Il trasportino

L’ultimo punto in ordine casuale, ma non per questo meno importante, riguarda la scelta della cuccetta per trasportare il nostro pelosetto da un posto all’altro.

Prima di andare a prendere il cucciolo all’allevamento, al gattile, dal veterinario o a casa dell’amico, che ce lo affida, è indispensabile acquistare una borsa morbida o una cuccia di plastica. Suggerisco un modello rigido e chiuso perché risponde ai requisiti di sicurezza richiesti delle compagnie aeree e ferroviarie. Inoltre il trasportino è adatto a ospitare anche i gatti di grossa taglia, mentre la borsa è più indicata per i gattini o gli animali mignon.

Sia che si abbia già una cuccetta da viaggio, sia che sia nuova è consigliabile lavarla bene, perché i gatti mal sopportano i ferormòni rilasciati dagli altri felini e l’odore di fabbrica.

Consiglio di mettere sul fondo dei fogli di giornale tipo quotidiano o meglio una traversina morbida e una copertina soffice che dà al micio calore e un senso di protezione.

La cuccetta si usa poco. In genere l’umano la ripone in uno sgabuzzino e la prende solo in momenti particolari. Invece è bene lasciare in bella vista la gabbietta aperta. Infatti, se Mao familiarizza con l’accessorio e si abitua a passarvi dentro del tempo, difficilmente lo assocerà a un ricordo sgradevole, come andare dal veterinario, quando fa i vaccini oppure è ammalato.

Le piccole astuzie funzionano sempre coi gatti!

Per oggi è tutto. Ma prima di salutarci, ti invito a lasciare un mi piace, un saluto o un commento. Se poi vuoi raccontarmi come hai organizzato la tua casa per Micio, mi farai super felice.

Il prossimo post è: La mia casa a misura di Byron e Belle.

Ciao, ciao!

English Version

Di Giuseppina D'Amato

Amo i libri, la fotografia e i gatti. Sono professoressa in quiescenza, scrittrice e fotografa per passione. Lascio che il mondo precipiti nei miei occhi. Osservo la gente e lo spazio intorno a me. Narro con le parole e scrivo con la luce.

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