La mia casa a misura di Byron e Belle.

Byron con la copertina
Byron con la copertina in testa 💛

I mobili

Byron e Chiara

Byron e Belle adorano correre a scavezzacollo dalla taverna fino al secondo piano. Immancabilmente saltano sui letti, sui tavoli, sugli armadietti e ogni mensola che trovano in casa. Così controllano noi bipedi e il territorio dall’alto, senza alcun ostacolo.

I balconi

Durante la bella stagione trascorrono molto tempo sul balcone e il terrazzino, che sono anche ottimi belvederi. Ovviamente le piante velenose sono fuori dalla loro portata.

Altra storia è il giardino, ma questo argomento merita un articolo a parte.

La tappezzeria

I miei Devon gradiscono anche arrampicarsi alle tende, e mangiucchiano i veli di tulle e pizzo. Quindi ho sostituito le tendine belle con altre in cotone senza pizzi e fronzoli. Così ho salvato la quiete domestica.

Siccome si fanno le unghie sulla mobilia e gli infissi, ho rivestito il baule in vimini con un telo di pile, e il divano con una coperta di lino grezzo. Davanti alle portefinestre ho posizionato dei pannelli in resina bianca. Inoltre due stanze gli sono precluse perché ci sono mobili antichi, collezioni di libri e oggetti intoccabili.

I tira graffi

Naturalmente ho messo a disposizione dei miei masnadieri nei punti strategici della casa alcuni grattatoi verticali con l’attraente catnip (erba gatta). In taverna ci sono due zerbini in cocco naturale che amano molto. E in sala ho messo un albero da arrampicata, pennichella e tira graffi.

I giochi

Giochi nel tunnel

Belle riporta tutto ciò che vola sopra la sua testa. Per lo più si tratta dei prosaici giochini casalinghi che costruiamo appositamente per lei. Se le piace una carta frusciante, o il tintinnio di un tappino ha un modo tutto suo di farci intendere che lo desidera. Inoltre ci spiega pure che dobbiamo lanciarlo lontano e in alto. Difatti si agita, si mette in posizione a centro campo, e si protende tutta. La sua comunicazione non verbale esprime meglio di mille parole. In obbedienza a sua Beltà Reale appallottoliamo qualsiasi tipo di carta. Modelliamo finanche leggiadre farfalle, annodando l’involucro in plastica delle merendine. E via coi lanci e i riporti alla base. Rilancio e ritorno alla casa-madre, e avanti così per ore.

Come se ciò non bastasse, trasporta da una camera all’altra i piccoli oggetti che ho collocato sui ripiani a loro uso esclusivo. Cosicché i muppet in stoffa, i peluche, le palline di carta o stagnola, i tappini di plastica o metallo diventano i suoi doni per noi.

Colleziona anche le palline di stagnola. Ne ha nascoste varie serie nei pertugi più segreti e impensabili della taverna. E le tiene sempre sott’occhio. Infatti ogni tanto la vediamo sgusciare quatta quatta e, con fare circospetto, avviarsi verso un posticino appartato. Sbircia dentro e fa un “Uh!” di meraviglia. Segno che ha trovato le adorate pallottole scintillanti.

Per lo più lei si diverte un sacco a far rotolare giù per le scale i tappi di stagno, che fanno un rumore infernale. E, come se il ding ding non bastasse, lancia pure gridolini e urla gioiose. A dirla tutta, la cosa accade non solo di giorno, ma anche in piena notte e in maniera ossessiva.

Un’altra abitudine notturna di Belle è buttare a terra i soprammobili che trova sul comò della mia camera. Me ne ha rotti davvero tanti, prima che ponessi riparo. In genere lo scopo è svegliarmi… alle tre del mattino.

In conclusione ho messo al sicuro i ninnoli preziosi e, se voglio dormire indisturbata, faccio sparire pure i tappi. Ma lei trova lo stesso il modo di destarmi aprendomi letteralmente le palpebre. Senza farmi neppure un graffio!

Byron al contrario preferisce i giochi più tradizionali da maschio. Va a caccia. Spesso corre nel tunnel. Gioca a nascondino. Fa gli agguati ai piedi. E si aggrappa alle tende. Riporta voluminosi involti di carta con una spiccata predilezione per i cartocci delle brioche profumate alla vaniglia. Nottetempo, ululando a squarciagola, trascina fino al mio insonne capezzale gli strofinacci della polvere. Non a caso il suo soprannome e “Byron Lindo”. Ma la sua attività preferita in assoluto è osservare rapito l’acqua che scorre nel lavandino. Poi fa un mezzo bagno nella vaschetta.

Naturalmente gioca anche con sua sorella. Basta uno spaghetto, un fusillo, che rotola sul pavimento, una cannuccia, una matita, una piuma, o un insetto volante e si scatena il divertimento.

È uno spettacolo assistere alle loro battute di caccia. Di solito catturano qualche malcapitata blatta. L’unica che è sfuggita alle trappole sparse sotto i mobili della taverna umida. Loro due hanno una tattica precisa. Hanno un gioco di squadra spietato che ci lascia stupefatte. Prima scovano la preda. La costringono in un angolo. Poi la girano pancia all’aria, le zampine agitate. Infine se ne vanno indifferenti e la lasciano lì a morire di stenti.

I gatti sono intelligenti, ottimi strateghi, indefessi cacciatori e crudeli predatori. Ma sono tanto carini e puffosi!

Il pranzo

Quando i miei mici giunsero a casa, sistemai il loro angolo pranzo in cucina. Collocai le ciotole sul pavimento proprio accanto all’amata porta finestra che affaccia sul giardino. Le misi su una stuoia impermeabile facile da pulire. Purtroppo, dopo pochi giorni, una colonia di formiche le invase e fui obbligata a trasferirle in alto.

Attualmente Belle mangia sul tavolo della sala. Invece Byron consuma i suoi pasti in cucina con me o Chiara. In genere ci chiudiamo dentro, sia perché lui deve seguire una dieta speciale, sia a causa della sua indole ipersensibile. Difatti, al minimo movimento, smette di mangiare e corre a ficcanasare.

Ovviamente Belle ne approfitta, lascia il proprio cibo e mangia quello del fratello distratto. Inoltre Byron mastica lentamente e impiega molto più tempo di Belle a finire la sua razione.

Superfluo precisare che Belle è vorace. Divora la pappa così in fretta che sono costretta a sparpagliarla nel piatto, altrimenti la ingurgita a tempo di record, e poi sta male.

In definitiva devo separare i fratelli poiché la piccola e dolce Belle ruba il cibo a Byron.

Le ciotole

Le ciotole sul balcone d’estate e la caccia alle crocchette nel cono.

Pur avendo acquistato nel tempo numerose scodelle, preferisco mettere il cibo umido nei piatti piani in ceramica. Sono bassi, ampi, funzionali all’ingordigia di Belle, e lavabili in lavastoviglie.

Le crocchette le suddivido in tre ciotole. Una la metto in tinello per Belle e un’altra in cucina per Byron. La terza funge da riserva, perciò è seminascosta in un angolo della zona cottura.

Ho sparso per casa varie scodelle d’acqua. Infatti Byron beve molto e ama i giochi acquatici. Pertanto ha sempre una brocca colma nel lavandino e una ciotola su ciascun tavolo. D’estate, sul balcone tengo una capiente tinozza azzurra piena d’acqua, dove Byron si diverte a bagnarsi e a schizzare con le zampine.

Un altro divertimento è osservare i guppy che nuotano nella vaschetta o nello stagno con le ninfee.

La lettiera

La lettiera dei miei Devon merita un discorso monumentale.

Dunque, quando Byron e Belle arrivarono a casa, posi in bagno due cassette basse: una più grande per lui, una più piccola per lei. Purtroppo Byron giocava con la sabbia pulita (e non!) con troppa foga. Ci si rotolava dentro, e la spargeva tutta sul pavimento. Così misi in azione le sinapsi e individuai la lettiera ideale per i miei vivacissimi ed esagitati gattini.

Andai all’Ikea e scelsi la scatola di plastica trasparente munita di coperchio e rotelle più grande che c’era. Me la portai a casa, la sciacquai e riempii il fondo con uno strato spesso almeno sette centimetri.

Mi ci vollero ben due sacchi di lettiera vegetale finissima e biodegradabile, che si smaltisce nel WC. Poi vi posi sopra il coperchio, lasciando uno spazio aperto. Mi accertai che i piccoli fossero abbastanza agili da entrarvi. Lo erano. La lettiera monumentale fu la gioia di Byron e la mia. Finalmente avevo smesso di raccogliere granelli dal pavimento.

Tuttora il mio candido amico esercita il più stretto controllo sull’accessorio. Si assicura che Belle copra bene. Ma lei neppure sfiora la sabbia con le zampine. Gratta invece le pareti del contenitore. Poi schizza fuori inseguita dal fratello furibondo.

La furbetta si mette in salvo fra noi umane, mentre lui ritorna in bagno sconsolato. Entra nello scatolone, scava e seppellisce ogni cosa, mugolando rimbrotti.

I trasportini

Ho sempre convissuto con i gatti. Per cui in casa ho varie cuccette. Le due rigide e chiuse sono adatte ai viaggi lunghi in aereo, o in treno. L’altra molto grande e ariosa di metallo è destinata agli spostamenti brevi in automobile.

Ho acquistato appositamente per Belle una borsa morbida, l’interno rivestito di lana soffice e calda. Lei è proprio mignon, ha pochissimo pelo e soffre tanto il freddo. Quindi la borsa con l’oblò di rete è l’ideale per portala dal veterinario o a fare una breve passeggiata.

Ovviamente sia la cuccia, sia il borsone sono sempre aperti e disponibili per i mici. Essi difatti ci si rifugiano dentro e sonnecchiano per ore. Quando Byron sta male, la borsa blu rivestita di pelliccia bouclé nera diventa la sua tana calda e accogliente. Purtroppo lui è spesso ammalato. Dedicherò un capitolo ai suoi problemi di salute, all’alimentazione e alle cure.

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Se hai un pet, raccontaci come hai organizzato i suoi spazi. Ci piacerebbe conoscere qualche abitudine curiosa del tuo amico o magari un comportamento caratteristico e unico.

Ciao, ciao.

Non perdere il prossimo articolo che riguarda gli alimenti di Mao.

Di Giuseppina D'Amato

Amo i libri, la fotografia e i gatti. Sono professoressa in quiescenza, scrittrice e fotografa per passione. Lascio che il mondo precipiti nei miei occhi. Osservo la gente e lo spazio intorno a me. Narro con le parole e scrivo con la luce.

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